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La nuova giunta provinciale vuole chiudere la “Casa della Pace”

La Casa della Pace è un luogo dove vengono sviluppate importanti iniziative culturali. L’attività potrà continuare, se la Provincia non metterà gli bastoni tra le ruote: la maggioranza di centro-destra ha infatti presentato una mozione in cui si chiede la chiusura della Casa

In data 14 aprile 2009 è stata consegnata al protocollo di Via Vivaio indirizzata al nuovo Presidente della Provincia di Milano On.le Guido Podestà, firmata dal Prof. Giuseppe Deiana, Presidente dell’Associazione “Centro Comunitario Puecher”, una lettera in cui si chiedeva un incontro con la nuova presidenza per illustrare i programmi e i desideri dell’associazione costituitasi ufficialmente nel luglio 2009 ma operante all’interno del Centro Puecher e della casa della Pace già dal 2007.
Mentre scrivo (11 settembre) non è ancora giunta alcuna risposta.

L’Associazione “Centro Comunitario Puecher” raggruppa una ventina di associazioni; di esse 16 hanno aderito versando una quota d’iscrizione utilizzata per le iniziative e per il pagamento degli spazi utilizzati.

Tra le 16 associazioni c’è anche il Centro Culturale Conca Fallata che con entusiasmo ha collaborato alla buona riuscita di importanti avvenimenti culturali svoltisi presso la Casa della Pace e l’auditorium del Puecher. Come noi altre associazioni hanno utilizzato gli spazi o chiedono di poterli utilizzare sempre tramite la nuova Associazione Puecher.
Sono state create importanti sinergie tra le associazioni, gli Istituti scolastici Allende, Varalli e Torricelli e le Istituzioni Provincia di Milano e Comune di Milano rappresentato dal Consiglio di Zona 5. La Casa della Pace è divenuta luogo ideale per gli incontri quindicinali e per la realizzazione di importanti iniziative culturali. I cittadini hanno partecipato alcune volte numerosi, altre volte meno, a secondo dell’argomento proposto; molto partecipati gli incontri culturali, musicali e le proiezioni cinematografiche.

Per i prossimi mesi sono in programma iniziative e progetti che riguardano il cinema documentario, la creazione di una televisione in zona gestita dai giovani studenti, un camp estivo per le attività sportive, diversi incontri culturali su temi di attualità quali “Il centenario della nascita di Darwin”, “La rivoluzione delle cellule staminali”, “La storia della città di Milano”. È previsto inoltre l’avvio di “Universalia”, corsi mirati per la terza età.

Tutte iniziative che saranno possibili se resteranno a disposizione gli spazi adeguati e gratuiti anche perché tutte le iniziative sono state e saranno gratuite. Purtroppo però una nube nera si è addensata all’orizzonte.

Nella seduta del Consiglio provinciale del 10 settembre 2009, la maggioranza di centro-destra ha presentato una mozione in cui si chiede la chiusura della Casa della Pace e una sua trasformazione in sede per la Polizia Provinciale.

Una trasformazione che toglierebbe al territorio della zona 5 un importante spazio aggregativo e metterebbe in seria difficoltà le associazioni che hanno programmato eventi e iniziative per i prossimi mesi.

Il 12 di ottobre dovrebbe ripartire il “Corso di Canto” iniziato nell’aprile del 2008 e terminato il 13 luglio 2009 con un saggio che ha visto la partecipazione di un pubblico di circa 250 persone.
Le lezioni si dovrebbero tenere tutti i lunedì sera alla Casa della Pace.

Per questi ed altri problemi riteniamo importante incontrare i nuovi rappresentanti della Provincia, PRIMA che vengano assunte decisioni definitive e contrarie alle aspettative delle numerose associazioni presenti sul territorio della zona 5.
Voglio inoltre ricordare che presso Casa della Pace ha sede una rappresentanza O.N.U. per la riduzione della fame nel mondo, la Consulta per la Pace e Pace in Comune, associazione quest’ultima che raggruppa numerosi comuni della nostra Provincia.
Ritengo che al di là dei nomi vada mantenuta una “CASA” in cui i cittadini tramite le proprie associazioni, le Istituzioni Provincia e Comune, le scuole presenti al Puecher possano avere a disposizione uno spazio bello e accogliente, anche impegnandosi in una gestione diretta.

Sarebbe un grosso errore “chiudere” questa “Casa” e destinarla ad un “servizio” certamente utile come quello della Polizia Provinciale, ma che, operando prevalentemente in provincia, potrebbe trovare una adeguata collocazione in un paese del sud Milano all’interno del Parco Agricolo Sud. E ricordiamo che questo corpo di polizia andrebbe a collocarsi all’interno di un plesso scolastico che vede la presenza di circa 2000 studenti.

È auspicabile un incontro presso la “Casa della Pace” tra le associazioni e i nuovi consiglieri provinciali, anche per consentire a questi ultimi, che non sono mai stati qui, di verificare di persona com’è e dove si trova lo spazio in questione.
La Conca seguirà attentamente gli eventi e informerà puntualmente i lettori sugli sviluppi futuri.

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