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Finisce in Senato la casa d'accoglienza del Gratosoglio

Interrogazione ai ministri: non si sa esattamente quante siano le persone ospitate e in che condizioni vivano. Nel 2012 un ragazzo venne accoltellato all'interno

La struttura (foto Max Toscano)

Una casa d'accoglienza nel quartiere Gratosoglio finisce in senato, con tanto di interrogazione ai ministri da parte di Laura Bignami (Misto). Si tratta della struttura gestita dalla Fondazione Fratelli di San Francesco in via Saponaro 40. L'edificio è di proprietà del comune di Milano e, nel 2007, è stato ceduto alla fondazione in comodato d'uso per l'accoglienza di persone in grave emarginazione e senza fissa dimora. Inizialmente soluzione temporanea, è stata poi trasformata in concessione trentennale, dunque stabile.

Secondo gli abitanti del quartiere, la struttura presenta un particolare sovraffollamento. In teoria può ospitare circa 250 persone in 44 camere da 6 posti letto, con bagni in comune o privati. Variegati gli ospiti: si va dai senza tetto ai padri separati, dai richiedenti asilo politico ai giovani in generica difficoltà. Alcune inchieste giornalistiche risalenti al 2012 parlano invece anche di 400 persone ospitate in condizioni non propriamente perfette: bagni rotti, muri scrostati, insetti e quant'altro. Di qui la richiesta di una ispezione dell'Asl da parte di Mattia Calise, consigliere comunale 5 Stelle, e di Massimiliano Toscano, consigliere di zona 5 del gruppo misto, che però riferisce di non avere mai ricevuto, in risposta, un report.

Le cronache si sono frattanto occupate della struttura per episodi anche incresciosi, come un ragazzo accoltellato da un altro ospite. E ancora, una banda ospite del centro d'accoglienza che, nottetempo, avrebbe messo a segno ben 54 furti in abitazione in Lombardia.

"La struttura è situata in un quartiere che ha evidenziato numerosi problemi di degrado urbano e sociale, come la presenza di amianto nelle case Aler. Da oltre vent'anni è presente anche la casa d'accoglienza per minori Oklahoma e c'è un'alta concentrazione di microcriminalità, oltre ad un abbandono generale, pochi servizi e negozi lasciati sfitti", spiega Massimiliano Toscano.

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"Quanto alla casa di via Saponaro, negli ultimi due anni i cittadini si sono lamentati per i rifiuti abbandonati nei giardini e nei dintorni, sotto i portici dei palazzi dell'area e per i giardini usati come orinatoio dagli ospiti", prosegue. "Di qui l'interpellanza della senatrice Bignami, in modo da capire nel dettaglio quanti siano gli ospiti della struttura, quale sia la loro provenienza, come siano sistemati e di quali servizi in dettaglio possano usufruire".

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