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Via Ripamonti 88, il Comune: "Sarà "incubatore" di imprese creative"

L'ex edificio di via Ripamonti 88 è già stato inserito dal Comune di Milano nell'elenco degli immobili da destinare a sede di incubatori di impresa

L'area di via Ripamonti da "far rinascere"

L’ex edificio di via Ripamonti 88 è già stato inserito dal Comune di Milano nell’elenco degli immobili da destinare a sede di incubatori di impresa. Il progetto è stato portato a conoscenza della task force del Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e di Invitalia, Agenzia tecnica del Ministero.

Lo hanno annunciato gli assessori Cristina Tajani (Sviluppo economico) e Ada Lucia De Cesaris (Urbanistica), ricordando che la “rete” di possibili incubatori specialistici di impresa a Milano comprende, oltre all’edificio di via Ripamonti 88, una parte dell’ex sede Ansaldo in via Tortona, l’ex centro lavoro di via Satta a Quarto Oggiaro, che si aggiunge allo spazio di via Val Trompia, alcuni stabili nelle vie Appennini e Civitavecchia e nell’area Bovisa-Lambrate. Si tratta di localizzazioni sinergiche con altri progetti del Comune per la riqualificazione urbana e abitativa in alcuni quartieri decentrati di Milano, con interventi volti a coniugare insediamenti produttivi e insediamenti abitativi.

Obiettivo dell’amministrazione, infatti, è “ridisegnare” luoghi periferici della città, sviluppando per ciascuna realtà una specifica vocazione produttiva orientata alla creazione di impresa e di lavoro e, contemporaneamente, portando avanti progetti di recupero urbanistico e di edilizia sociale. In particolare, per quanto riguarda via Ripamonti 88, l’area e l’edificio da ristrutturare potrebbero caratterizzarsi come “quartiere di imprese creative”, in considerazione della morfologia degli spazi e in sinergia con altre attività già presenti sul territorio.

“L’avvio di un incubatore in via Ripamonti rientra nelle finalità di riqualificazione previste dalla legge 266/97 per le periferie ed è coerente con il programma di interventi che il Comune di Milano è impegnato a realizzare sul territorio, anche grazie all’attrazione di fondi nazionali. Crediamo necessario investire sulle zone periferiche di Milano, a lungo abbandonate, e che invece hanno grandi potenzialità sul fronte dello sviluppo sociale ed economico. Per far questo abbiamo previsto di utilizzare in maniera integrata risorse comunali e risorse nazionali con l’obiettivo di sostenere soprattutto il lavoro dei giovani e la creazione di impresa innovativa”, ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico Cristina Tajani.

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“Stiamo lavorando per riqualificare e far rinascere una zona di Milano rimasta in condizioni di degrado e abbandono per quasi 15 anni, nella colpevole indifferenza delle Amministrazioni precedenti. Abbiamo provveduto a mettere in sicurezza l’intera area e lo stabile. Inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto dal privato di concludere gli interventi di bonifica che sono in via di ultimazione”, ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris.

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