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Via Mecenate, dopo le "morti annunciate" arriva il nuovo semaforo

Un nuovo semaforo a tutela dei pedoni su una dei rettilinei più pericolosi di Milano. Ma il problema su via Mecenate è antico, le prime richieste dei residenti sono targate 2007. Il servizio

Se avesse la parola, potrebbe raccontare decine di vite spezzate in tanti anni. Ma anche molti feriti gravi. Ma non ha la parola, è una strada. E' via Mecenate, una di quelle arterie periferiche lunghe, diritte, a due corsie per senso di marcia, col tram in mezzo e nessun ostacolo per le auto e le moto, tracciata in spazi lasciati aperti dalla dismissione di uno dei primi aeroporti d'Italia, il Taliedo.

Una via che porta diritto alla tangenziale, con i segni della deindustrializzazione ma anche aziende della new economy e il nuovo quartier generale della Rai. Una strada che, quando viene citata dai giornali, sembra un bollettino di guerra. L'ultimo caso è del 24 maggio: un 87enne che attraversava col verde all'altezza di via Fantoli, travolto da un pulmino che svoltava anche lui col verde. A marzo in un altro punto un 43enne era finito per terra, senza vita, per colpa di un mini-van che faceva inversione a U. E ogni volta si sente dire che è "una morte annunciata".

C'è però una novità. E' stato installato un semaforo all'incrocio con via Maderna, il punto della tragedia di marzo. Dopo pochi giorni era stata presa la decisione, operativa dal pomeriggio del 31 maggio.

E' stato il vicesindaco De Corato, con delega al traffico, a inaugurare l'impianto, spiegando anche che adesso occorrerà sincronizzarlo con gli altri due presenti "per evitare che le auto, trovando sempre verde tra un semaforo e l'altro, viaggino a velocità troppo elevata e quindi pericolosa per i pedoni". Allo studio anche, secondo De Corato, un nuovo semaforo più a sud, all'incrocio con via Quintillano, e nuovi sistemi di svincoli e svolte per evitare al massimo il "contatto" tra pedoni e automobilisti. Infine verrà eliminata una fermata del tram in modo da togliere un attraversamento pedonale.

Nel 2007 i residenti raccolsero 1300 firme, produssero un breve filmato e andarono dall'amministrazione. Segno che il problema è antico. Ma nulla venne fatto. Naturale che ora siano tutti soddisfatti. Il tabaccaio all'angolo di via Maderna, come i suoi avventori, all'unisono ci dicono che si è aspettato fin troppo e ci raccontano di auto e moto che considerano via Mecenate una specie di pista di velocità. "E' facile andar forti qui, la strada è larga e diritta, ma siccome ci sono gli attraversamenti dei pedoni non bisogna permetterglielo". Il motivo dell'alto numero di scontri? "Qui ci sono case e uffici, quindi di gente in giro ce n'è tanta".

La soluzione del semaforo è salutata quindi positivamente, ma forse non sarà sufficiente. Ci dice una giovane mamma: "Ho paura ogni volta che mia figlia attraversa la strada, l'altro giorno il vicesindaco ci ha detto che un'automobile non potrà trovare sempre il verde in tutta la via e quindi dovrà rallentare ma io metterei anche i dossi dove ci sono gli incroci". La speranza di tutti è comunque che per il momento il semaforo sia sufficiente a non far più di questa strada una via mortale.

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