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Vigentino Today

Chiude la libreria Largo Mahler: "Ma se il consiglio di zona ci aiutasse..."

Il titolare della piccola libreria di via Conchetta costretto a chiudere (con svendita finale) per gli alti costi. E chiede aiuto al consiglio di zona, che dispone di molti locali sfitti

La libreria di via Conchetta sta per chiudere

Un'altra libreria chiude. E' la "Libreria Largo Mahler", una vetrina in via Conchetta, di fronte all'Auditorium. Il titolare non riesce più a coniugare la sua passione di libraio indipendente con i costi d'affitto e la concorrenza delle vendite on-line e delle grandi librerie legate alle case editrici. Tutto pronto per la svendita, che partirà il 10 marzo e si concluderà con la saracinesca definitivamente abbassata.

Non è servita nemmeno la vicinanza con l'Auditorium: e questo nonostante negli anni il titolare, Luca Santini, abbia realizzato un reparto dedicato alla musica. Dice: "Se fossimo una libreria di genere forse ce la caveremmo".

Non è l'unico caso. Lo scorso novembre ci eravamo occupati di un'altra "svendita straordinaria", quella organizzata dalla prestigiosa libreria Bocca in Galleria: ma in quel caso non si trattava del preambolo di una chiusura. Stavolta è diverso. La piccola libreria di quartiere scompare: eppure è lì che si instaura un rapporto confidenziale col titolare e che si può avere un buon consiglio di lettura. Negozi di questo genere stanno scomparendo dalle città, il processo non è facilmente invertibile.

Una soluzione potrebbe però arrivare dal consiglio di zona, almeno secondo le speranze di Santini. Il consiglio dispone infatti di locali sfitti, la speranza è quella che ne ceda uno a prezzo calmierato. Santini accetterebbe di trasferirsi per continuare a coltivare la sua attività. Ora quindi la palla passa al consiglio di zona, che per il momento (almeno dalle nostre informazioni) non si è ancora pronunciato.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di cristina
    cristina

    E' necessario salvare i piccoli negozi di quartiere perchè sono loro che ne creano l'anima e donano quel calore che diversamente non ci sarebbe. Mi auguro che il consiglio di zona abbia la sensibilità, i mezzi e lavolontà per salvare queste piccole e coraggiose attività.

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