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Basmetto: una vecchia situazione incompatibile con la crescita del quartiere

Sulla disputa tra gli autotrasportatori della CCM e il comitato quartiere Basmetto abbiamo intervistato Piermario Sarina, il consigliere di zona 5 che ha presentato una mozione con all'interno il problema della collocazione di un'azienda all'interno di un centro quasi totalmente resideniale

In seguito all’articolo pubblicato pochi giorni fa sulla questione dello sciopero degli autotrasportatori della CCM, azienda contro la quale da anni si rivolge la protesta del comitato del quartiere Basmetto, intervistiamo Piermario Sarina, consigliere di zona 5 della Lega nord, che in passato si è occupato della questione in assemblea.

D.  A quanto ci è stato detto dal comitato del quartiere Basmetto lei è stato il portavoce del problema CCM all’interno del consiglio di zona 5, che idea si è fatto della questione?

R. Ho seguito il problema già due anni fa, quando ho presentato una mozione che conteneva, fra le altre cose, la questione della collocazione dell’azienda all’interno del centro abitato. Penso che la sua posizione sia problematica, dato che si trova all’interno di un quartiere quasi totalmente residenziale, tuttavia bisogna precisare che questo problema potrebbe derivare dall’eredità di una vecchia situazione diventata incompatibile con le abitazioni in seguito alla crescita del quartiere.

D. Quale è stata la risposta delle istituzioni territoriali come il consiglio di zona e il comune di Milano?

R. Il problema è stato portato in assemblea di zona con la mozione che ho citato prima, presentata al consiglio di sicurezza insieme ad altre questioni relative a situazioni di degrado del quartiere. Per quanto riguarda il comune, essendo attualmente aperti dei procedimenti giudiziari nei confronti dell’azienda, dovrà prendere atto della decisione della magistratura, una volta che il procedimento sarà giunto a conclusione.

D. Le risulta che, in passato, la CCM sia stata condannata?

R. So che c’è stata una condanna in primo grado a causa di irregolarità giudiziarie dell’azienda, non so se poi ci sia stato un ricorso in appello e a che punto sia il procedimento.

D. Sa che cosa è successo lo scorso mercoledì e perché gli autotrasportatori hanno scioperato?

R. Ho sentito che c’è stata una protesta dei dipendenti tuttavia non ho ulteriori informazioni.

Non è quindi ancora possibile fare chiarezza sullo sciopero della settimana scorsa, quali siano le ragioni dei dipendenti e quali le motivazioni del loro licenziamento, se è conseguenza della chiusura del cantiere e da chi, in tal caso, sarebbe stata ordinata e con quali motivazioni. La prossima apertura dei lavori del consiglio di zona 5, forse, aiuteranno a dare una risposta a questi interrogativi.

(Continua...)

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