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Milano, case popolari ad alta efficienza energetica: in via San Bernardo iniziano i lavori

Rabaiotti: “Bene l’efficientamento, che porta anche alla riduzione delle spese per gli inquilini”

Repertorio

Al via i lavori nei complessi di case popolari di via San Bernardo 29/a e 48-50, nel quartiere Chiaravalle a sud della città, che porteranno gli edifici ad una riqualificazione energetica all’avanguardia con conseguente riduzione dei consumi, miglioramento del comfort e della qualità della vita per i residenti. I due cantieri ‘gemelli’ (per una durata indicativa di un anno) sono sostenuti e resi possibili anche dal pacchetto di contributi economici messo a disposizione con i progetti europei Sharing cities e Eu Gugle, che puntano alla creazione di modelli di quartiere “intelligenti” attraverso piani di riqualificazione energetica per immobili pubblici e privati e che si candidano a funzionare anche come volano innovativo per l’intera città. In questo caso, si tratta di due complessi edilizi, per un totale di 144 alloggi (66 al civico 29/a, 39 al civico 48 e altrettanti al 50) e il coinvolgimento di 83 nuclei familiari.

“Dopo il grande intervento di bonifica e riqualificazione delle ex ‘case bianche’ di via Feltrinelli a Rogoredo che si è concluso quattro anni fa con le nuove assegnazioni, l’operazione di via San Bernardo aggiunge due progetti di grande innovazione tecnologica – interviene l’assessore alla Casa e ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti –. Accanto ai contributi disponibili per l’efficientamento e la metanizzazione delle caldaie private messi a disposizione dalla direzione Ambiente del Comune di Milano, anche le case popolari diventano luogo di sperimentazione. Qui più che altrove, oltre ad un aspetto di attenzione ambientale, gli interventi porteranno ad una riduzione dei consumi e quindi delle spese a carico degli inquilini. Questo è estremamente importante se pensiamo alle famiglie più fragili e in difficoltà”.

Gli interventi in entrambi i civici di via San Bernardo, che riguarderanno sia l’involucro esterno sia gli impianti, e che verranno eseguiti senza la necessità di trasferimento per gli inquilini in altri alloggi, inizieranno dalla sistemazione del cappotto, con l’applicazione del materiale isolante sulle facciate esterne dei palazzi capace di diminuire gli scambi di calore tra interno ed esterno, nelle soffitte e sui balconi. Le prestazioni del sistema scelto per l’isolamento termico a cappotto permetteranno di ridurre le dispersioni termiche e quindi di contenere i consumi energetici.

Un’operazione che verrà accompagnata e conclusa con la sostituzione dei serramenti e della caldaia con un sistema centralizzato che funzionerà con una pompa di calore geotermica in grado di produrre acqua calda sia per le utenze domestiche sia per il riscaldamento. Il ricambio d’aria necessario, limitato dall’isolamento termico della facciata, verrà comunque facilitato dall’installazione di un sistema di ventilazione meccanica posto nel sottotetto, con bocchette d’aria in tutti gli alloggi. Mentre sulle finestre e porte finestre delle facciate esterne verranno installati sistemi di oscuramento a lamelle orientabili, che permetteranno il controllo della luce naturale migliorando il comfort visivo all’interno degli appartamenti e il loro isolamento.

Oltre alle valvole termostatiche per i radiatori, che consentiranno di ottimizzare l’uso del riscaldamento, sul ballatoio verrà installato un conta-calorie con lo scopo di monitorare l’effettivo consumo di energia per ogni appartamento.

Il sistema di illuminazione attuale delle zone comuni – aree esterne, scale e ingressi – sarà sostituito da corpi illuminanti dotati di lampade a led a basso consumo energetico e di lunga durata.

Attraverso appositi sensori, rilevatori ambientali e i conta-calorie del riscaldamento e dell’acqua calda posati negli alloggi, verrà periodicamente monitorata la risposta dell’edificio e dei singoli alloggi rispetto al raggiungimento degli obiettivi dell’intervento.

Per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica dell’edificio sono previste le installazioni di un impianto fotovoltaico e di uno solare termico sulla copertura, che consentiranno di produrre ed utilizzare energia elettrica pulita sfruttando quella solare.

Il costo complessivo preventivato per i due cantieri è di 9 milioni e 350mila euro (4,850 per San Bernardo 48-50 e 4,500 per San Bernardo 29/a), comprensivi dei contributi europei. In entrambi i casi, a fine lavori sarà effettuata la richiesta per l’accesso agli incentivi statali del programma ‘Conto Termico’.

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